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Comunicato delle Associazioni Sezione di Vicenza del CAI – LIBERICI! - EL SASSO in merito alla manutenzione della falesia di Lumignano

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EL SASSO

 

Comunicato delle Associazioni
Sezione di Vicenza del CAI – LIBERICI! - EL SASSO
in merito alla manutenzione della falesia di Lumignano

 

  1.       Le associazioni alpinistiche CAI Sezione di Vicenza, LIBERICI!, EL SASSO, Guide Alpine di Vicenza, negli incontri avuti con il Comune di Longare e con la Provincia di Vicenza si sono impegnate a promuovere l’arrampicata e a salvaguardare l’ambiente rispettando le norme vigenti. A maggio del 2014 la Provincia, nell’ambito del progetto comunitario Life Colli Berici ha emanato il regolamento per la pratica di sport nei colli Berici, nel quale per l’arrampicata sportiva si individuano 4 aree (nell’area verde è consentita l’arrampicata tutto l’anno, nell’area arancione l’arrampicata è consentita dall'1 luglio al 31 dicembre, nell’area azzurra l’arrampicata è consentita dall'1 aprile al 30 settembre, nell’area rossa è vietata l’arrampicata) e viene stabilito il divieto assoluto in tutti i Berici di apertura di nuove vie di arrampicata.
    La manutenzione è affidata ad una Commissione Tecnica che opera in collaborazione con Guide Alpine appositamente incaricate.
  2.       Il CAI si adopera per una corretta frequentazione e valorizzazione della falesia ed è impegnato, in accordo con le altre associazioni, a rispettare il regolamento, a segnalare gli abusi e mantenere una costante collaborazione con il Comune di Longare e la Provincia di Vicenza.
  3.       Nel 2016 la Commissione Tecnica ha costituito un gruppo di lavoro per la manutenzione della falesia di Lumignano i cui obiettivi sono:
  •        fare in modo, nel tempo, che tutti gli itinerari presenti nel comprensorio abbiano una chiodatura affidabile per tutelare la sicurezza dei frequentatori;
  •        avvalersi per la chiodatura della collaborazione di Guide Alpine abilitate ai lavori in quota su fune che garantiscono una corretta messa in opera;
  •        effettuare il monitoraggio delle pareti per poter segnalare agli addetti la necessità di operare forme di bonifica e la stabilizzazione di massi pericolanti per garantire una maggiore sicurezza agli arrampicatori, ma anche ai proprietari dei terreni e alla collettività.
  1.       Il CAI considera gli itinerari realizzati sulla parete della falesia un bene collettivo e ritiene che essi non possano essere considerati come una proprietà dei singoli apritori. Si fa presente che, a Norma di Legge, la custodia della parete e quindi la responsabilità è in capo al proprietario del terreno su cui sono presenti gli itinerari. Nel caso in cui il proprietario abbia delegato il CAI alla custodia, allora è il CAI nella fattispecie che, sentito il gruppo di lavoro, incarica il professionista di svolgere specifici interventi di manutenzione.
  2.       La Sezione CAI di Vicenza, visti gli articoli di legge inerenti la responsabilità civile e le indicazioni che emergono da recenti sentenze giuridiche ed ai fini della sicurezza dei frequentatori delle falesie, ritiene che i criteri di chiodatura e di risistemazione di tutti gli itinerari, compresi i cosiddetti “storici”, nonché le distanze di posizionamento degli ancoraggi, debbano essere quelli stabiliti dal documento “Linee guida per l’attrezzatura dei siti naturali per l’arrampicata e dei percorsi attrezzati” pubblicato nel novembre del 2016

dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine. Citiamo alcune regole presenti nel testo: “la chiodatura di un itinerario non va effettuata in funzione del livello del chiodatore, bensì al livello degli arrampicatori ai quali l’itinerario stesso è destinato; il criterio di chiodatura prescinde dalla sua difficoltà ma rimane indissolubilmente legato al concetto di miglioramento della protezione”; “gli ancoraggi di un itinerario devono impedire la caduta al suolo o contro ostacoli; in particolare il 1°, il 2°, il 3° e il 4° devono impedire la caduta a terra dell’arrampicatore nella condizione più sfavorevole, cioè durante la fase di moschettonaggio”.

  1.       Si specifica che per rispettare i suddetti criteri, a cui progressivamente nel tempo ci si dovrà adeguare durante la fase di risistemazione della chiodatura degli itinerari, il professionista incaricato della manutenzione può modificare e integrare a suo giudizio la posizione degli ancoraggi di sosta e delle protezioni intermedie.
  2.       Si comunica che è in corso il censimento degli itinerari della falesia che prevede in questa fase la posa di una etichetta alla base delle vie presenti nel settore “Lumignano Classica”. Successivamente l’opera di classificazione e controllo proseguirà negli altri settori.

Vicenza 15 dicembre 2021

Il Presidente della Sezione CAI di Vicenza  

Giovanni Vaccari

 

Comunicato sull’attività di Manutenzione delle Falesie di Lumignano pdf-48x48

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