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Escursione 22-23/07/2017 - Pale di San Martino

20170722a  LUGLIO sabato 22 • domenica 23  
PALE DI SAN MARTINO
Ferrata Bolver-Lugli – Cima della Vezzana – Fradusta

Difficoltà: EEA
Dislivello:
1° g.: ↑ 1200 m; 2° g.: ↑ 800 m
Durata:
1° g.: 8 ore; 2° g.: 8 ore
Trasporto: autobus
Direttori di escursione: M. Maccà, A. Bertolotto. Aiuto: C. Sandri,
con la collaborazione della Scuola di escursionismo “G. Pieropan”
Cartografia: Tabacco 22, Pale di San Martino - Scala 1:25000

Escursione di due giorni che inizia con il caratteristico e famoso itinerario che supera la parete Sud-ovest dello splendido Cimon della Pala, conosciuto anche come il Cervino delle Dolomiti. La ferrata anche se tecnicamente non impegnativa, richiede un forte impegno fisico per superare dislivello ed esposizione.
Il secondo giorno si svilupperà sul grande altopiano delle Pale di San Martino delimitato al suo margine meridionale da una serie di cime dolomitiche la più alta delle quali è Cima Fradusta, che raggiungeremo grazie ad una facile via normale che ne risale infine l’ampia cresta nord orientale.

Programma
Sabato 22
05:30 Ritrovo al parcheggio A&O di Laghetto e partenza con l’autobus con destinzione San Martino di Castrozza.
08:00 Da San Martino prenderemo la telecabina fino a Col Verde (1970 m). Poco sopra la stazione vi è la partenza del sentiero n.706 che arriva a quota 2270 metri dove si trova la targa con l’attacco della ferrata (50 minuti) alla base della parete sud-est del Cimon della Pala.
Dopo circa un ora di progressione lungo l’avancorpo, a quota 2550 metri, si giunge alla base della parete rocciosa e quindi l’inizio delle attrezzature. Arrivo al bivacco Fiamme Gialle (3005 m) in 3h30m dall’attacco. Si prosegue fino a Cima Vezzana (3192 m) passando inizialmente sopra il passo del Travignolo (2925 m) per proseguire poi su ripido pendìo fino alla sella sulla cresta, da qui a sinistra su roccette e tratti di nevaio fino alla cima (1 ora dal bivacco).
Ritorno al passo del Travignolo (dove generalmente inizia anche il ghiacciaio) a pochi metri di discesa dal bivacco per entrare nel canalone della Val dei Cantoni dove con sentiero a zig-zag per tratti di nevaio si arriva in 50 minuti al passo Bettega (2667 m). Si scende verso ovest seguendo la traccia di sentiero fino al punto più basso del passo (2545 m) e ci si trova ai piedi di Cima Corona
dove un bivio segnala a sinistra la salita per il rifugio Rosetta (2581 m).
16:00 Arrivo al Rifugio Rosetta (Pedrotti), cena e pernottamento.
Domenica 23
07:30 Partenza dal Rifugio Rosetta. Proseguiamo su sentiero 707 - 709. Senza difficoltà volgiamo a destra in direzione della marcata sella del Passo di Pradidali Basso (2658 m).
Ignorato il proseguo del segnavia 709 che cala a sud verso il Rifugio Pradidali, passiamo ora sul sentiero 708. Procediamo sovrastati dalla Fradusta, su fondo pietroso particolarmente sconnesso che, in debole saliscendi, conduce al bivio in coincidenza del Passo della Fradusta (2610 m, circa 2 ore dalla partenza). Ignoriamo il segnavia 711 per il Passo delle Lede procedendo invece verso
est sul sentiero 708. Un breve tratto su detriti ed ecco comparire a destra il bellissimo Lago della Fradusta nelle cui acque si tuffa la fronte dell’omonimo ghiacciaio.
Il percorso prosegue mantenendosi a nord del lago e risalendo in direzione della cresta nordest della Fradusta con spettacolare panorama sul sottostante specchio d’acqua e sulla vedretta. Raggiungiamo il crinale in coincidenza di tre grandi ometti di pietre. Abbandoniamo a questo punto il prosieguo del segnavia in direzione della Forcella Alta del Ghiacciaio (2727 m), che si raggiungerebbe in una decina di minuti, per volgere invece a destra risalendo l’evidente, ampia cresta che conduce in cima. Un ultimo breve tratto con pendenza che decresce e si raggiungono le facili roccette sommitali sino a guadagnare il punto più alto (2939 m).
Il rientro avviene a ritroso sino al Passo della Fradusta per poi prendere il sentiero 709 A – 709 fino al Rifugio Pradidali (2278 m) e poi percorreremo tutta la Val Pradidali sino a Cant del Gal (1180 m) dove ci aspetta l’autobus per il ritorno a Vicenza.
16:30 Arrivo all’autobus, momento conviviale e partenza per il rientro a Vicenza.

Equipaggiamento: obbligatori imbracatura completa oppure bassa e parte alta (combinata), casco da roccia, set da ferrata omologato.
Iscrizioni: Per l’esigenza di prenotare il rifugio, le iscrizioni saranno raccolte in sede accompagnate da una caparra di 40€ nelle serate di mercoledì 31 maggio, 7 e 14 giugno.
Per informazioni: 0444513012 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Programma Gite Estive 2017

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