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Convenzione Montagnaterapia 2016

CONVENZIONE

TRA

La Comunità per disturbi alimentari Silesia, gestita dalla Cooperativa Linte, di seguito denominata
Comunità, con sede in Vicenza, Strada Ca’ Balbi 65, rappresentata dalla Presidente, Legale
Rappresentante pro tempore, Zini Maria Elisa

da una parte

E

La Sezione di Vicenza del Club Alpino Italiano, di seguito denominata Sezione, con sede in Vicenza, Contra’ Porta S. Lucia 95, rappresentata dalla Presidente pro tempore Dal Pra Emma,

dall’altra

VISTA

la richiesta di collaborazione della Comunità terapeutica residenziale per i disturbi alimentari Silesia, gestita dalla Cooperativa Linte in data 15 aprile 2016, ricevuta dal Consiglio Direttivo della Sezione nella stessa data

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

1) La presente Convenzione disciplina il rapporto di collaborazione tra la Comunità e la Sezione (di seguito “Progetto”) sulla base della richiesta di collaborazione del 15 aprile 2016, qui allegata in copia (Allegato A). In proposito la Comunità specifica che i destinatari del Progetto sono gli ospiti della Comunità, ricoverati per disturbi alimentari. Il tipo di attività che si intende svolgere consiste in un ciclo di escursioni in ambiente naturale su facili itinerari escursionistici in ambiente collinare e/o di media montagna, accompagnati da un numero adeguato di operatori della Comunità, che si occuperanno della gestione dei partecipanti.

2) La Sezione dichiara e precisa che l’intervento dei propri volontari nel Progetto è stato approvato dal Consiglio Direttivo sezionale per cui detti volontari, operando per finalità e nello svolgimento di attività sezionali, risultano coperti dalle vigenti polizze assicurative CAI.
La Sezione specifica altresì, e la Comunità ne ha consapevolezza, che l’attività in ambiente collinare e/o di media montagna di cui al precedente punto 1) è intrinsecamente soggetta a rischi oggettivi, alcuni non eliminabili.

3) I percorsi selezionati oggetto del Progetto sono stati concordati tra i volontari della Sezione che collaboreranno al Progetto e la Comunità e seguiranno il programma delle escursioni risultante dal prospetto seguente:
“Uscite in ambiente collinare o di media montagna, su facili itinerari escursionistici; si tratterà di cinque uscite da effettuare nella giornata del sabato, una la domenica in coincidenza con la Marronata Sociale e un weekend con pernottamento alla Capanna Sociale Schio, secondo il seguente programma che potrà subire delle modifiche:
· sabato 16 aprile: Sentiero dei Monti sui Colli Berici oppure sentiero Calto - Pozzolo, Colli Berici.
· sabato 14 maggio: Sentiero dei Mulini - chiesetta di S. Anna (Valle di Sopra - Lusiana)
· sabato 25 giugno: Lessini veronesi "il giro dei lupi" oppure anello del Novegno - Priaforà
· sabato 16 luglio: Castelloni di San Marco (Altopiano di Asiago)
· sabato 17 settembre: Graffiti della Val d'Assa (Rotzo, Altopiano di Asiago) oppure Artesella in Valle Sella (Valsugana).
· domenica 16 ottobre: Alpe di Campogrosso con la partecipazione alla Marronata Sociale.
In caso di maltempo che non consenta la percorribilità degli itinerari in condizioni di ragionevole
sicurezza, le uscite verranno rinviate”.
Alle uscite già pubblicate nel programma delle attività estive della Sezione, che rientrano quindi a tutti gli effetti nell’attività ufficiale, si è aggiunta l’uscita-incontro con Fausto De Stefani.

4) Gli itinerari di cui al precedente punto 3) sono di difficoltà classificata “T” (Turistico) o “E”
(Escursionistico), secondo la classificazione ufficiale del CAI, e prevedono un impegno fisico limitato, con soste didattiche ed un dislivello complessivo contenuto.

5) Per quel che riguarda il trasporto, si auspica che saranno adottate modalità di viaggio con mezzi pubblici o con mezzi privati a noleggio; nel caso ciò non fosse possibile, si seguiranno le linee guida adottate nelle escursioni del CAI (organizzazione di car pooling e attivazione delle polizze kasko per le auto dei soci)

6) Il ruolo dei volontari della Sezione è di mero accompagnamento degli ospiti della Comunità lungo l’itinerario stabilito. Nei confronti dei componenti della Comunità, il ruolo di accompagnamento dei volontari del CAI ed il connesso affidamento saranno limitati all’indicazione dell’itinerario da percorrere con esclusiva funzione di apripista ed al controllo del perdurare di situazioni di compatibilità con l’effettuazione dell’escursione; di identificazione del percorso per evitare di sbagliare strada; di controllo della situazione per cogliere eventuali difficoltà oggettive (fondo rovinato/scivoloso, maltempo in arrivo, eccessivo ritardo di percorrenza con rischio di perdita di visibilità/orientamento), con suggerimento agli operatori della Comunità delle possibili contromisure di sicurezza (ad es.: tornare sui propri passi, abbreviare il percorso, scegliere vie di fuga per un rapido ritorno a valle).
Nei confronti degli operatori della Comunità il ruolo di accompagnamento sarà costituito dal garantire l’effettiva corrispondenza fra le condizioni reali dell’itinerario (difficoltà, impegno fisico) e quelle dichiarate al momento della proposta dello stesso alla Comunità.
Dal punto di vista didattico, i volontari avranno il compito di trasmettere conoscenza del modo di andare in montagna, fornire informazioni utili alla corretta frequentazione della montagna in ragionevole sicurezza (comportamenti da tenere, abbigliamento, alimentazione, conoscenza del territorio, etc.), oltre a favorire le opportunità di socializzazione con persone esterne al contesto di cura.

7) Nella conduzione delle uscite, gli operatori della Comunità sono tenuti a seguire le indicazioni dei volontari del CAI; gli operatori della Comunità avranno il ruolo della scelta dell’itinerario da percorrere tra le alternative proposte e accolte dalla Sezione CAI; della valutazione e conseguente verifica dell’adeguatezza fisica, psicologica, dell’abbigliamento e dell’attrezzatura degli ospiti con riferimento alle caratteristiche del percorso scelto; della verifica che gli ospiti da accompagnare abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni da parte dei soggetti tenuti a rilasciarle (ad es. da parte di eventuali tutori); di adeguarsi alle eventuali segnalazioni da parte dei volontari della Sezione circa l’esistenza di difficoltà oggettive che sconsigliano il completamento del percorso programmato.

8) La Comunità e la Sezione precisano e ribadiscono che saranno ad esclusivo carico degli operatori della Comunità le funzioni di vigilanza e di sorveglianza degli ospiti della Comunità e, quindi, di tutto quanto connesso al loro comportamento ed esigenze, collettive o singole. Conseguentemente, la Sezione CAI e, per essa, i volontari della Sezione sono e rimangono del tutto estranei da qualsivoglia responsabilità in merito.

9) Dal punto di vista assicurativo, i volontari della Sezione, tutti soci in regola con l’iscrizione, sono
coperti dalle polizze CAI previste per gli Infortuni, la Responsabilità Civile e il Soccorso Alpino; per gli operatori e gli ospiti della Comunità che non fossero soci CAI saranno attivate le coperture assicurative (polizza “Infortuni” e polizza “Soccorso alpino”) previste per i non soci, in aggiunta ad eventuali polizze già stipulate dalla Comunità.

10) La presente Convenzione avrà durata ed efficacia dalla data della sua sottoscrizione e scadrà in data 31 dicembre 2016, al termine del programma delle escursioni di cui al precedente punto 3).
Letto, confermato, sottoscritto.

La Presidente
della Cooperativa Linte
Maria Elisa Zini

La Presidente
della Sezione di Vicenza
Emma Dal Prà

Vicenza, lì 15 aprile 2016

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