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Lumignano Classica: lo stato della situazione e dell'"arte" (1/2009)

LUMIGNANO CLASSICA: LO STATO DELLA SITUAZIONE E DELL“ARTE” (1/2009)

Che Lumignano Classica sia una Falesia prevalentemente invernale e, soprattutto, frequentabile anche dopo prolungati periodi di maltempo è cosa ben conosciuta nell’ambiente dell’arrampicata.

 

Il maltempo che ha imperversato lungamente fra Novembre e Dicembre ha quindi indotto la frequentazione anche di quanti, solitamente, arrivavano sotto le rosse e grigie pareti della Classica verso le Festività.

 

Fin da Novembre l’affollamento è stato notevole e in certe splendide giornate invernali che solo Lumignano sa dare, si è giunti a punte di 100 “arrampicanti” in una giornata). Questo ha favorito la “messa a punto” di molti progetti e la loro realizzazione, poi avvenuta nei momenti “topici”, quando le condizioni della temperatura e dell’umidità risultano favorevoli per un’“aderenza super”, condizioni che si ritrovano soprattutto nel periodo “freddo”.

 

Fra le realizzazioni spiccano in particolare due grandi salite ad opera del giovane Gabriele Moroni, nazionale boulder ed uno degli arrampicatori sportivi più quotati allo stato attuale in Italia: Sabato 10 Gennaio, Moroni ha salito “flash” Boomerang (8a+) e in due tentativi ha risolto Mare Allucinante (8b+), mentre Domenica 11 Gennaio ha salito “flash” “Atomic Cafè (8a).

 

Con le “dritte” del giovanissimo 18enne vicentino Silvio Reffo, che lo assicurava, Moroni ha confermato che le vittorie ed i piazzamenti nelle gare mondiali di boulder e le realizzazioni in arrampicata sportiva non erano frutto del caso. Per inciso, è la prima volta che a Lumignano si superano, nonostante si tratti di “flash”, delle difficoltà pari o superiori all’8a.

 

A sua volta, Silvio Reffo ha mancato per un nonnulla “Falangioni” (8b/c), altra storica variante su Boomerang tracciata da Pietro Dal Prà. Sempre Domenica 11, Silvano Finotti, del C.U.S. Bologna, ha risolto Mare Allucinante, fra l’altro con condizioni di aderenza inadatte, viste la temperature della giornata.

 

Il gruppo dei bolognesi, come sempre presente a Lumignano in forze nel periodo invernale, ha raggiunto nel periodo natalizio risultati di tutto prestigio, fra i quali spicca in particolare la salita in libera di “Arco d’Oro” (7c). Ovviamente i “nostri” non sono stati a guardare.

 

Durante le vacanze natalizie, GianLuca Carbogno ha risolto “Passo Falso” (8a), anche questo uno storico itinerario della Parete Rossa, mentre Flavio Bortoli e Gigi Billoro e il giovane si sono cimentati con “Connection” (grado solo indicativo e presunto 8b/c), itinerario che scaturisce dal congiungimento della prima parte di “Mare Allucinante” con la seconda parte della “Stangata” (8b/c). Pur senza risolvere la via, i due fortissimi climber sono giunti ad un passo dal risolverla, dimostrando di avere tutte le possibilità per chiuderla.

 

 

Alcune indicazioni per i frequentatori della palestra di Lumignano Classica.

 

Alla data attuale (13 Gennaio 2009), il piccolo parcheggio e la strada d’accesso sono completamente intasati da una lastra di ghiaccio e quindi è necessario fare molta attenzione nel percorrerli.

 

Essendo poco “esposto” al sole, il parcheggio e la stradina d’accesso rimangono per lunga parte dell’inverno esposti a questo pericolo, ma sicuramente, un po’ di “sale” sparso preventivamente dall’Amministrazione Comunale di Longare risolverebbe, almeno in parte, il problema, visto che le strade nelle vicinanze risultano pulite. Inoltre, come già accaduto in passato, ci sono stati dei tentativi di scasso delle serrature di alcune auto, sia nel piccolo parcheggio, sia nella zona del “sasso”, alla base di Lumignano Classica, e pertanto si raccomanda di fare attenzione e, se possibile, “aguzzare” la vista.

 

Il proprietario del sentiero di accesso ha ampliato la zona “taglio piante”, giungendo praticamente all’inizio del sentiero da dove inizia la sua proprietà. Il taglio di gran parte degli alberi causerà sicuramente problemi al sentiero d’accesso, in quanto esposto all’erosione dell’acqua che scende dai pendii soprastanti, libera e oramai senza il contenimento degli alberi e della vegetazione.

 

Il sentiero è già “melmoso” e più complesso da percorrere rispetto ad un tempo, in quanto progressivamente molti sassi stanno rotolando a valle e nelle fredde giornate di questo inverno si è presentato anche molto ghiacciato per il fenomeno del rigelo notturno.

 

Nella falesia di Lumignano Classica, le protezioni sono in genere affidabili. Se qualche arrampicatore individuasse piastrine da fissare, resinati che si muovono, soste da migliorare, moschettoni di sosta da cambiare o altre situazioni di pericolo quali sassi instabili, ecc.., è pregato di avvertire immediatamente i responsabili incaricati della falesia Augusto Angriman (3395333017) o Dalla Vecchia Lorenzo (3396505696). Inoltre, avere nello zaino una chiave da 17 (per i bulloni da 10 mm) o, meglio ancora, una chiave universale, non farebbe male e spesso, avvitando il bullone lascato, si risolverebbe sul nascere una potenziale situazione di pericolo.

 

Un’ultima nota riguarda l’impiego dei “bloccanti” e dei “freni”: è importante informarsi sempre circa la lunghezza dell’itinerario che ci si accinge a percorrere e la lunghezza della corda che si sta impiegando, soprattutto quando è di altri. A questo proposito, ai fini della sicurezza è buona norma fare un nodo alla fine del capo libero.

 

La pulizia sotto la parete è migliorata, ma come sempre non mancano situazioni di “abbandono” di rifiuti. Tutti sono pregati di fare attenzione alla cosa, onde evitare che la Palestra riprenda “cattive abitudini”.

 

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Matteo Marchesan di Padova che con un grande spirito di abnegazione ogni volta che arriva in falesia recupera i vari mozziconi di sigaretta sparsi sotto le pareti. Se tutti facessimo una piccola parte di quello che fa lui, in silenzio e senza clamori, Lumignano Classica sarebbe ancora più pulita e più radiosa.

 

A breve, la Sezione C.A.I. di Vicenza richiederà all’Amministrazione Comunale di Longare un incontro della Commissione istituita per la salvaguardia e la regolamentazione della frequentazione dell’area collinare. Quella sarà la sede giusta per affrontare le varie problematiche (e ce ne sono!) oggi presenti nella frequentazione delle falesie della zona, ivi compresa Lumignano Classica.

 

 

Augusto Angriman

(Responsabile incaricato sezionale per la gestione della falesia di Lumignano Classica)

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